Trattamento del Morbo di Parkinson

Trattamento del morbo di Parkinson

Premessa

Il Morbo di Parkinson ha come causa il calo significativo della produzione di dopamina per una primaria degenerazione di neuroni posti in un’area centrale del cervello e deputati al controllo del movimento.
Il Parkinsonismo, pur avendo cause diverse dalla primaria degenerazione neuronale è anch’esso correlato per lo più ad una ridotto livello della dopamina.

Il neurotrasmettitore dopamina, oltre al controllo del movimento, riveste un ruolo essenziale anche su altri numerosi versanti neurologici. Per semplificare: memoria, apprendimento, umore, tono della voce, deglutizione, vista, motilità intestinale, minzione, termoregolazione, regolazione della pressione arteriosa.
Le alterazioni di tali ambiti possono essere variamente evidenti a seconda dello stadio della malattia che ha decorso evolutivo ed invalidante, con una velocità di progressione molto variabile.
Il Morbo di Parkinson in Italia ha una incidenza prevalente in età compresa tra i 58 e i 65 anni, maschi>femmine.
Diversa è l’epidemiologia dei parkinsonismi che prevalgono in età più avanzata.

Allo stato attuale il trattamento della malattia prevede quattro pilastri di intervento:

  • farmacologico (che ha lo scopo principalmente di integrare il carente livello di dopamina)
  • alimentare (corretta distribuzione degli alimenti nell’arco della giornata onde evitare malassorbimento del farmaco, idratazione ecc.)
  • psicologico (che mira a prevenire l’isolamento sociale e la depressione)
  • attività fisica

Attività fisica

Sia numerosi studi scientifici cha la pratica osservazione dei pazienti hanno dimostrato che specifici esercizi fisici eseguiti regolarmente migliorano la qualità della vita di pazienti in vari ambiti

– Camminata
– Postura
– Alzarsi dalla sedia
– Girarsi nel letto
– Equilibrio
– Flessibilità e rilassamento muscolare
– Tono dell’umore
– Ragionamento e memoria.

NOTE PERSONALI

Nell’ambito della mia attività ho alcune volte lavorato con persone affette da problematiche fisiche legate a queste malattie neurodegenerative, applicando i principi classici delle scienze motorie, volti al rinforzo muscolare, alla correzione della postura viziata ecc.

Visto che, per la prima volta è stato istituito in Italia un Corso di Terapia fisica del Morbo di Parkinson per Laureati in Scienze Motorie, mi sono iscritto e ho partecipato.

Il Corso è stato organizzato dall’European Parkinson training Center in collaborazione con il Fresco Parkinson Institute e si è svolto a Boario Terme dal 24 al 26 giugno u.s.

Durante tale Corso ci è stata illustrata una strada specifica e innovativa di contrasto alla malattia: IL METODO “PWR! Moves”.

Tale metodo è stato validato dall’osservazione e dalla quantificazione oggettiva dei miglioramenti riscontrati nei vari ambiti interessati dalla malattia ( postura, attenzione, equilibrio, gestione dei blocchi motori, coordinazione motoria ecc).

I movimenti ampi, ripetuti con intensità, la stimolazione della respirazione, l’attivazione neuro-cognitiva, adattati alla persona e allo stadio della malattia tipici del “PWR! Moves” inoltre, talora, permettono una riduzione del dosaggio della terapia farmacologica sostitutiva o ne ritardano il suo incremento.

Del “PWR! Moves” abbiamo appreso le basi teoriche e abbiamo svolto un training pratico davvero istruttivo e stimolante organizzato da professionisti super qualificati e appassionati e con molta esperienza sul campo.

Alla luce di ciò ho iniziato ad acquisire degli elementi specifici in più per affrontare con maggiore competenza i problemi che le persone con Parkinson mi rappresentano.

Esempio di esercizio di coordinazione motoria utilizzabile nelle fasi iniziali della malattia:

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